Naturale o Ecologico? Meglio Parlare di Impatto Ambientale

campo di girasoli

Naturale e Ecologico sono ormai termini di uso comune.

Li abbiamo talmente assimilati che sono anche la prima informazione che ricerchiamo sulle etichette dei prodotti che aspirano ad essere in linea con la filosofia di salvaguardia dell’ecosistema.

 

Sono entrambi molto potenti, ma nascondono anche un grandissimo limite. Nessuno dei due contiene in se dei criteri oggettivi per verificare l’effettiva bontà del prodotto. Entrambi abbracciano un mondo vastissimo di significati all’interno del quale si trova sempre un sistema per poter entrare. Si pensi a “naturale” che nel suo significato più letterale è ciò che segue le leggi di natura, come se si potesse fare qualcosa senza seguirle. Più specifico è il termine “Ecologico” che negli anni ha assunto i significati più vari in ambito di lotta all’inquinamento, ma in realtà si intende lo studio tra gli organismi ed il loro ambiente.

La vera domanda che bisognerebbe porsi di fronte ad un prodotto è: quanto si avvicina all’impatto ambientale zero?

Premesso che nulla può essere ad impatto ambientale zero, si possono però trovare degli indici di valutazione oggettivi per capire la bontà del prodotto che si andrà ad acquistare.

Nel caso dei detersivi gli indici principali sono 3:

  • Biodegradabilità
  • Il consumo energetico
  • Imballo

Andiamo ora ad analizzarli più nello specifico per capire cosa fa veramente la differenza per l’ambiente.

Biodegradabilità.

La normativa europea dei detergenti CE 648/2004 prevede che tutti i detersivi in commercio siano completamente Biodegradabili in biomassa in 28 giorni dal loro utilizzo. A dispetto di qualsiasi claim pubblicitario si possa utilizzare, un detersivo per essere venduto deve rispettare questa previsione.

Consumo Energetico.

Tutti sappiamo che l’energia non è gratis. Produrla richiede un forte impatto ambientale e nonostante gli sforzi che si stanno mettendo in campo le energie rinnovabili non sono ancora una fonte che può sostituire a pieno quelle tradizionali.

Parlando di lavatrici c’è da sapere che un lavaggio a 60° gradi comporta un utilizzo di 1 Kw di energia, non parliamo dei 90° dove si arriva ad un consumo pari a 1.8 Kw. Diventa importante ridurre il consumo di energia trovando prodotti che sia attivi già a temperature basse. Pensate che una lavatrice a 30° consuma solamente 0.2 kw. Ridurre il consumo di energia è oggi uno degli imperativi principali se si vuole ridurre l’impatto ambientale generale.

Imballo.

Il packaging dei prodotti è una delle principali fonti di inquinamento. Si pensi solo alla plastica di cui abbiamo già visto gli effetti preoccupanti nel precedente articolo “l’isola della plastica”.  Spesso ci si concentra sul prodotti, si legge nei minimi dettagli ogni singola materia prima, tralasciando che anche l’imballo ha un impatto ambientale importante. Diventa imperativo intervenire sul confezionamento riusando, dove possibile, i contenitori per eliminare l’enorme quantità di scarti che ogni anno viene prodotta.

Alla luce di tutto questo vi ripropongo il titolo dell’articolo. Naturale o Ecologico? Noi preferiamo parlare di impatto ambientale zero! Basta, infatti, l’attenzione verso questi tre semplici indicatori per non essere più alla mercé di campagne pubblicitarie tendenziose, ma iniziare a fare una seria e consapevole differenza verso l’ambiente.